Non ho usato il termine fonetica in quanto non vi illustrerò i complicati discorsi di posizione della lingua nel palato né di flussi d’aria nella bocca.
Sarò più pragmatico cercando di farvi comprendere come distinguere i vari suoni della lingua francese e riconoscere le parole attraverso le contrazioni che ubbidiscono a regole non scritte ma sono così diffuse.
Tratterò anche delle liaisons, una pratica che unisce più parole in un unico suono e delle consonanti mute.
Sarebbe azzardato dire che il francese si scrive come si pronuncia ma una cosa è certa: il francese non si scrive come non si pronuncia.
È quindi fondamentale associare suoni e scrittura.
Più che di singole lettere parleremo di suoni che possono essere aperti o chiusi, non ci soffermeremo sui suoni a e i che non presentano particolari problemi.
Un suono particolarmente difficile per gli stranieri è U che troviamo in tante parole come du, vu, lu, pu, jus, voiture.
U è un suono difficile perché non esiste in italiano, esiste solo in qualche dialetto lombardo.
Se non riuscite a pronunciarlo vi rivelerò un piccolo accorgimento per farlo.
La vocale e, apparentemente semplicissima è quella che insieme alla u crea più problemi agli Italiani, impareremo a ben identificare il suono raffrontandolo a quello della o.
Inoltre, la e è la vocale che dà luogo alla maggior parte delle contrazioni che s’incontrano nella lingua parlata.
La e del pronome personale je è molto spesso contratta dando luogo ad un suono un po' strano che è quello delle due consonanti ch come in chapeau.
Un altro argomento da non trascurare è quello delle liaisons cioè il fatto di legare la pronuncia di due o più parole unendo l’ultima lettera della prima parola con la prima della parola successiva.
È un argomento complesso in quanto in certi casi si può scegliere se farle o non farle.
Mi limiterò qui ad indicare quando bisogna farle (liaisons obligatoires) e quando non bisogna farle
(liaisons interdites).